Servizio Meteo A.M.

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare è il servizio meteorologico nazionale italiano, ufficialmente accreditato presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale. L’organo direttivo centrale ha sede a Roma ed è rappresentato dal Reparto Meteorologia, articolazione dell’Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia, a sua volta dipendente da Stato Maggiore Aeronautica. L’Ente operativo centrale è il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica di Pratica di Mare, da cui dipendono il Centro Meteorologico Regionale di Milano Linate, il Centro A.M. di Montagna di Monte Cimone, il Reparto Sperimentale di Meteorologia Aeronautica di Vigna di Valle e tutti i teleposti e le stazioni meteorologiche che costituiscono la rete osservativa.

Storia

Gli albori della nascita del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare sono da ricercarsi negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando fu istituito il Regio Ufficio Centrale di Meteorologia. Nato il 26 novembre 1876 mediante un regio decreto che ne stabiliva la sede nella capitale del nuovo stato unitario, presso il Collegio Romano, iniziò ad occuparsi dell’osservazione e della previsione delle condizioni meteorologiche relative all’intero territorio nazionale italiano.
Pochi anni dopo, esattamente il 1º agosto 1880, l’Istituto Idrografico di Marina veniva incaricato di svolgere i compiti di assistenza alla navigazione mediante l’osservazione e la previsione dello stato del cielo e del mare, da divulgare attraverso l’emissione di specifici bollettini meteorologici.

Durante il Novecento, il diffondersi dell’aeroplano come mezzo di trasporto portò alla creazione del Regio Servizio Aerologico Italiano, istituito ufficialmente il 27 febbraio 1913 mediante regio decreto, a cui era affidato il compito di osservare e prevedere le condizioni atmosferiche in quota, con lo scopo di svolgere funzioni di assistenza alla navigazione aerea.
Negli anni successivi vi fu la riorganizzazione del primordiale Regio Ufficio Centrale di Meteorologia che, in data 2 luglio 1925, divenne l’Ufficio Presagi del “Servizio Meteorologico Centrale”.

Nel 1931 la sede passò dal Collegio Romano al Palazzo dell’Aeronautica e da quel momento le nuove assunzioni avvennero in ambito prettamente militare. Gli anni trenta videro l’inizio di una collaborazione fra l’Aeronautica Militare e l’Ufficio Centrale Telecomunicazioni Assistenza al Volo, che nel 1942 divenne l’Ispettorato Telecomunicazioni e Assistenza al Volo (ITAV). Da allora il Servizio Meteorologico Centrale iniziò ad operare nell’ambito dell’Itav e furono creati numerosi organismi periferici, tra i quali i Posti di Informazioni Meteorologiche (PIM) con le relative stazioni meteorologiche, gli Uffici Meteorologici Aeroportuali (UMA), gli Uffici Meteorologici Regionali (CMR) e gli Osservatori Scientifici Sperimentali di Meteorologia Aeronautica (OSSMA).

Nel 1950 il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha aderito all’Organizzazione Meteorologica Mondiale, di cui fa ancora parte come servizio meteorologico nazionale per l’Italia.

Nel 1978 Nasce il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) che, dopo una temporanea permanenza nella capitale, si è stabilito nell’attuale sede di Pratica di Mare.

Nel 1999 A seguito della ristrutturazione dell’A.M., che già aveva comportato la chiusura di 2 dei 3 Centri Meteorologici Regionali, il ruolo di Ente direttivo centrale è assunto dall’Ufficio Generale per la Meteorologia.

Nel 2006 Nasce l’Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia e contestualmente viene chiuso l’Ufficio Generale per la Meteorologia.
Il Servizio Meteorologico Centrale è rimasto legato nel tempo all’Aeronautica Militare e alle Forze Armate, a differenza di molti altri paesi dove invece la corrispondente istituzione risulta attualmente di meteorologia civile.

Organizzazione

Sull’intero territorio nazionale italiano, il servizio meteorologico si avvale di numerosi osservatori meteorologici che, oltre ad effettuare attività di rilevamento e raccolta dati, svolgono funzioni di assistenza alla navigazione aerea e/o marittima mediante l’emissione di bollettini a regolari cadenze orarie.

Alcune di queste stazioni funzionano 24 ore su 24, mentre altre operano a orario ridotto nell’emissione di tali bollettini ma sono dotate di strumentazioni in grado di registrare i dati meteorologici nelle ore in cui il servizio non è attivo.
La maggior parte degli osservatori meteorologici si trovano presso aree aeroportuali. Originariamente erano tutti gestiti dall’Aeronautica Militare, ma negli ultimi decenni alcune di queste stazioni meteo sono passate sotto la gestione dell’Enav, laddove si sono venute a trovare all’interno di scali civili: i loro dati vengono comunque trasmessi al servizio meteorologico che ne cura la raccolta e la successiva elaborazione.

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare dipende dal Ministero della Difesa e collabora con le reti televisive pubbliche per l’elaborazione delle previsioni del tempo (edizioni mattutine di Meteo1 e tutte le edizioni di Meteo2 e Meteo3); a tali programmi partecipano ufficiali in divisa, inquadrati dalle telecamere nelle edizioni di Meteo1 e Meteo2 mentre per il Meteo3 la previsione viene letta dall’ufficiale che però non appare in video (le immagini sono costituite unicamente dai quadri grafici commentati). Dal 2007 la collaborazione si è estesa anche alle redazioni regionali della RAI, per le quali vengono elaborate le relative previsioni a carattere locale.

Le osservazioni meteorologiche in tempo reale, i dati del giorno precedente e le previsioni per i quattro giorni successivi sono reperibili anche sul sito web ufficiale Meteoam.it, assieme ad altri servizi, gran parte dei quali fruibili liberamente.

Sito ufficiale del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare