Solar X-ray Flux

L’immagine mostra X-ray flux degli ultimi tre giorni, misurato in watts su metro quadro.

Solar Xray Flux

Solar Xray Flux

Le violente eruzioni di materia che avvengono sulla fotosfera sono chiamati brillamenti (flares), caratteristici fenomeni che si presentano soprattutto durante un massimo solare.
Queste eruzioni sono accompagnate da emissioni di raggi X, ovvero radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda compresa tra 100 e 1/100 di A (1A = 10^-10m, 1 decimiliardesimo di metro).
La quantità di energia misurata vicino alla Terra in corrispondenza a queste lunghezze d’onda costituisce il flusso solare di raggi X, chiamato X-ray flux.
Generalmente, le regioni attive solari come appunto i flares, emettono più raggi X rispetto a quelle non attive, di conseguenza, questo valore può essere utile nella determinazione della condizione generale della parte di fotosfera osservabile da Terra.
Da qualche anno, il satellite GOES, fornisce questo valore mediato su un tempo di 5 minuti e su due intervalli di lunghezza d’onda:

a) fra 1 e 8 A (in rosso nel grafico)
b) fra 0,4 e 4 A (in blu nel grafico)

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